Domaine Saint-Sébaste Vini Demeter

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St. Blaise è un paesino pittoresco situato al di sopra del lago di Neuchâtel. Il vigneto Domaine Saint-Sébaste, fondato nel 1954, si trova leggermente rialzato, dove ci attende Jean-Pierre Kuntzer che, nel 1992, ha rilevato la tenuta dai suoi genitori e oggi detiene diversi vigneti, uno dei quali si trova proprio dietro la sua cantina che visiteremo per prima. Il resto della tenuta si estende da Cortaillod a Le Landeron lungo il lago di Bienna. In questa regione l’esposizione a sud, il piacevole microclima e i terreni calcarei, creano le condizioni ideali per produrre vini di alta qualità.

“Voglio preservare i classici metodi e svilupparne dei nuovi”
Elodie Kuntzer

Elodie, la figlia di Jean-Pierres si unisce a noi. Lei ha conseguito i suoi studi di enologia presso la scuola universitaria di Changins e, a poco a poco rileverà il vigneto di suo padre e continuerà a gestirlo in base ai principi dell’agricoltura biodinamica e alle direttive Demeter. Nel 2012 Jean-Pierre ha convertito il 60% dei suoi 19 ettari di vigneto dalla viticoltura convenzionale alle direttive Demeter con un clamoroso successo. Agricoltura biodinamica significa rinunciare completamente alle sostanze chimiche come fertilizzanti artificiali e spray, intervenire attivamente nei processi naturali con additivi vegetali e rispettare il ritmo del cosmo. «Come azienda certificata Demeter, per esempio, aggiungiamo al terreno solo sostanze vegetali e minerali che contribuiscono a renderlo più fertile e più resistente», ci spiega Jean-Pierre in mezzo al vigneto.

“Per me è importante rispettare la natura e poterci vivere in sintonia”.

L’analisi del vino è stata determinante per la conversione all’agricoltura biodinamica. Infatti, Jean-Pierre afferma: «Anche se i valori delle molecole indesiderate nel vino erano ancora al di sotto del limite, sono rimasto sconvolto dal risultato. Per me era evidente che per rispettare la natura dovevo passare immediatamente all’agricoltura biodinamica». In seguito, nel 2013, Jean-Pierre ha convertito anche il restante 40% del suo vigneto alle direttive Demeter.

Gli antenati di Jean-Pierre Kuntzer provengono dall’ex contea tedesca di Nassau-Dillenburg. «Tra i miei avi c’era un artigiano di botti», racconta Jean-Pierre con orgoglio. Quindi, probabilmente, sia l’artigianato che l’amore per la natura mi sono stati tramandati sia attraverso i geni che, naturalmente, da mio padre Jean-Claude».

“Un vino deve poter rappresentare la sua regione e la caratteristica del suo gusto deve essere inconfondibile”.
Elodie Kuntzer

La famiglia Kuntzers coltiva esclusivamente vitigni autoctoni come Blauburgunder, Chasselas e Chardonnay. Jean-Pierre si concentra sul terroir valorizzando i vini e rinunciando agli assemblaggi. Elodie segue la stessa linea di suo padre. Nell’azienda lavorano dieci dipendenti alcuni dei quali si aggiungono durante la vendemmia nella quale partecipa attivamente e con slancio anche Elodie.

SOSTENIBILITÀ

Livelli di sostenibilità Vini

Ulteriori condizioni di produzione
Bio
Bio
Elevate richieste, certificate di biodiversità nella coltivazione
Nessun utilizzo di pesticidi chimici-sintetici
Nessun utilizzo di pesticidi chimici-sintetici
GOOD
BETTER
BEST
Standard legali

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Domaine Saint-Sébaste, Neuchâtel Blanc AOC

Domaine Saint-Sébaste, Pinot Noir Neuchâtel AOC